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UN VIAGGIO STRAORDINARIO

Tempi

Per coloro che vogliono sperimentare la visita con gli occhiali 3D
segnaliamo che la durata dell’esperienza completa di realtà aumentata è all’incirca di 100-120 minuti,
inclusi i tempi di trasferimento dall’Infopoint al parco archeologico e ritorno all’Infopoint.
L’età minima per il noleggio è di 8 anni ed è obbligatorio lasciare in deposito un documento d’identità.
Il noleggio degli occhiali per i gruppi scolastici è consentito solo a partire dalle scuole medie.

Maggiori informazioni al numero telefonico +41 (0)58 688 32 02 o al numero +41 (0)91 641 30 50

Apertura Infopoint

Aprile - ottobre

Da giovedì a domenica

dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Giorni festivi

dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Aperture speciali

Tutti i giorni (senza chiusure):
31 marzo – 8 aprile
5 luglio – 19 agosto
6 ottobre – 21 ottobre
27 ottobre – 31 ottobre
dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Costo noleggio occhiali 3D
Adulti

CHF 12.-

Ragazzi 8-16 anni

CHF 8.-

Studenti e pensionati

CHF 8.-

Famiglie fino 4 persone

CHF 30.-
per ogni figlio supplementare
CHF 7.-

Gruppi*

superiori a 10 persone, su prenotazione
CHF 7.- per persona

*Il noleggio degli occhiali per i gruppi scolastici è consentito solo a partire dalle scuole medie.

Visite guidate

durata prevista circa 1 ora e mezzo
CHF 100.-

All’interno del parco archeologico di Tremona sono state ricostruite 10 tappe di realtà aumentata,
percorrendo le quali il visitatore sarà in grado di entrare nelle case medievali del castrum,
visitare la bottega del fabbro, o “partecipare” alla vita quotidiana del villaggio. Il progetto
è stato promosso dalla Città di Mendrisio, assieme all’Organizzazione Turistica Regionale
del Mendrisiotto e Basso Ceresio e la supervisione tecnologica della SUPSI.

Un nuovo modo di vedere

La realtà aumentata è un viaggio straordinario oltre i limiti della conoscenza. È la possibilità di muoversi in una dimensione spaziale più ampia e in una dimensione temporale più profonda.
È, insomma, l’arricchimento della percezione sensoriale. Una “mediazione” tra reale e virtuale possibile grazie alle informazioni audio-video che scorrono sui supporti digitali indossati da chi osserva. L’applicazione al mondo dell’arte e della cultura di questo nuovo modello del “vedere” e del “conoscere” rappresenta un balzo in avanti enorme nella valorizzazione del patrimonio artistico. Una forma di narrazione che fa della bellezza e dell’incanto il suo paradigma.